Una mostra per raccontare la nostra nuova casa

Sabato 2 marzo alle ore 11 sarà inaugurata la mostra “Non rompetemi… Le storie”, un’esposizione di lavori realizzati dai bambini e ragazzi di Piccole Pesti e Raggio di Sole, centri diurni di neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza di Fraternità Giovani.

La mostra nasce con l’obiettivo di coinvolgere in prima persona coloro che abiteranno questo nuovo spazio e offrire loro la possibilità di immaginarlo e renderlo casa. I bambini e ragazzi sono stati portati in visita al cantiere per poi lavorare insieme attraverso l’arte sul concetto di casa come luogo sicuro.

Sarà anche un’occasione per presentare al territorio il progetto del nuovo Centro Polifunzionale per l’Età Evolutiva che sorgerà in via Fiorentini a San Polo Case.

Ecco come gli artisti hanno raccontato il lavoro fatto:

LA CASA È UN POSTO SICURO

L’idea di organizzare una mostra nasce dal desiderio di alcuni ragazzi e bambini dei nostri due centri diurni, Raggio di Sole e Piccole Pesti, di presentarsi ai quartieri di San Polo e Sanpolino, dove porteremo la nostra nuova casa.

Diego, Aurora, Federico e Lorenzo: siamo alcuni dei ragazzi che si sono dedicati alla costruzione di questa mostra, scegliendo tra i lavori realizzati al CSRTA Raggio di Sole e al Centro Piccole Pesti.

Le opere sono state scelte tra i moltissimi quadri e disegni che, secondo noi, meglio rappresentano la nostra storia.

Sentimenti, emozioni, ricordi, storia e motivazione sono il bagaglio che vogliamo portare con noi nella “nuova casa”.

Per noi CASA è: un posto sicuro, un luogo dove sentirsi a proprio agio, un posto da condividere con gli amici.

Sarà un piacere incontrarti e condividere con te nuove avventure da poter raccontare.

La mostra è allestita presso lo spazio Pampuri di Sanpolino. È stata realizzata in collaborazione con il Museo della Fondazione Martino Dolci e i Consigli di Quartiere di San Polo Case e Sanpolino.

È visitabile nei seguenti orari:
dal lunedì al venerdì 15-19
sabato 9.30-21
domenica 9.30-19
Fino a domenica 24 marzo.

“Non rompeteci…” provocazione oppure richiesta d’aiuto?

Spesso nei ragazzi che frequentano le istituzioni sanitarie o educative manca una presa di coscienza in merito all’importanza di un progetto abilitativo nelle nostre strutture. Questi progetti, integrati in un processo di presa in carica totale della vita della persona, smuovono ricordi e traumi, agendo sullo stato emotivo del ragazzo; quindi “rompendo” una condizione di equilibrio psicologico. “Non rompeteci…” vuole essere un grido, un’invocazione verso l’adulto, che cerca di essere strumento di aiuto, di riuscire ad utilizzare la giusta gentilezza per non invadere eccessivamente e non rompere una situazione di vita già fragile.

“Le storie” sono le narrazioni delle loro giovani esistenze, storie vere, a tratti deliranti, con tinte, spesso, a toni cupi o con colori eccessivamente sgargianti e accecanti, storie di vite fragili, ai margini di una società sorda e cieca, poco disponibile all’ascolto. I quadri raccontano, a colpi di pennello, queste storie che mescolano vite vissute in famiglia, in strada a scuola, ma anche nella nostra Casa Sicura. Le opere raccontano le emozioni che i ragazzi vivono in un luogo sicuro che altri hanno pensato per loro e che molti di loro hanno finito per scegliere ed accettare.

Non rompeteci… le storie, ma fermatevi un attimo ad ascoltarle e a guardare i colori delle nostre emozioni.

Alcune fotografie dei lavori realizzati: